lunedì 20 giugno 2016  15:27 

La Giunta regionale ha destinato altri 9,424 mln di euro per sostenere la ricerca, lo sviluppo e la competitività del sistema manifatturiero marchigiano procedendo alla scorrimento della graduatoria con DDPF 59/IRE 2016 del Bando Promozione della ricerca e dello sviluppo negli ambiti della specializzazione intelligente.
Queste risorse vanno ad aggiungersi ai 10 milioni di euro già assegnati con il Por FESR Marche 2014-2020.
“Abbiamo ritenuto opportuno valorizzare i progetti che erano già pervenuti, per fare modo che possano partire il prima possibile - ha spiegato l’assessora, Manuela Bora-. Scelta che e consente di finanziare altre 37 aziende e 10 organismi di ricerca, oltre che ultimare l’erogazione dei contributi alle imprese della prima graduatoria. Complessivamente, con i 19,424 milioni assegnati, sono stati finanziati 32 progetti (sui 64 ammissibili, rispetto ai 168 pervenuti, pari al 50% delle idee progettuali approvate), sostenute 85 imprese e 21 organizzazioni di ricerca, impiegati 269 giovani altamente specializzati per i quali si può aprire una prospettiva di lavoro a tempo indeterminato. Puntare sull’innovazione è la scelta giusta per far compiere il salto di qualità alle nostre piccole e medie imprese, in una logica di filiera che le veda collaborare con le università e i centri di ricerca. Insieme all’innovazione, vanno giocate le carte dell’internazionalizzazione e di un efficiente sistema di accesso al credito su cui stiamo lavorando attraverso la realizzazione del Confidi unico: credo che questi tre pilastri siano le giuste condizioni da cui ripartire per favorire lo sviluppo economico della nostra regione”.
La “Specializzazione Intelligente”, infatti, promuove, attraverso l'azione del Por FESR,  investimenti in innovazione, ricerca e sviluppo capaci di offrire un vantaggio competitivo e durevole al sistema economico marchigiano, con il quale vengono valorizzate le competenze e le conoscenze presenti sul territorio, rafforzando la collaborazione e la sinergia tra imprese e organismi di ricerca, per favorire il trasferimento delle tecnologie nei processi produttivi. In questo modo viene anche potenziata la qualificazione professionale e l’assorbimento, nelle imprese, di ricercatori, giovani laureati o diplomati e apprendisti di alta formazione. Possono beneficiare dei contributi Por FESR le imprese (micro, piccole, medie e grandi) e gli organismi di ricerca, in forma singola o associata (almeno tre imprese e un organismo di ricerca). Gli ambiti tecnologici interessati sono la domotica, meccatronica (integrazione tra meccanica, elettronica, informatica) e la manifattura sostenibile.