venerdì 7 febbraio 2020  14:11 

“Approvato a metà gennaio il progetto di fattibilita’ tecnico ed economica ai fini dell’ inserimento nel Programma Triennale Opere Pubbliche (annualità 2020) e  redatto il progetto esecutivo del primo stralcio che sarà approvato entro fine febbraio, il Bike Park del Montefeltro vedrà l’avvio dei lavori entro maggio 2020. Si comincerà con la manutenzione della “salita Pantani” percorsa ogni giorno da numerosi ciclisti in memoria del grande campione che era solito allenarsi su questa strada e poi si procederà con gli altri stralci”.

Lo annuncia l’assessore regionale Loretta Bravi promotrice del progetto nato dall’idea di un gruppo di giovani del territorio e finanziato dalla Regione che ha voluto la sua realizzazione con 1,2 milioni di euro stanziati in bilancio.

“Ora – continua l’assessore Bravi - l’auspicio è che si proceda in stretta collaborazione tra tutti i Comuni del comprensorio coinvolti per fare presto in base al patto stipulato e con una partecipazione coesa e veloce. Il Bike Park infatti sarà una eccezionale opportunità di crescita e sviluppo per tutta l’area.  Il settore del cicloturismo può essere un grande volano delle numerose eccellenze, sia ambientali, che culturali, manifatturiere ed enogastronomiche dell’entroterra”.

Il progetto prevede la sistemazione e il recupero dei sentieri ciclabili esistenti e l’introduzione di nuovi percorsi appositamente studiati una vasta area attrezzata per la pratica della Mountain bike nei territori dei Comuni che fanno parte del Parco Interregionale del Sasso Simone e Simoncello (Carpegna, Montecopiolo, Pietrarubbia, Piandimeleto e Frontino) e che hanno come punto cardine dell’intervento il Monte Carpegna. Questi Comuni insieme all’Unione Montana del Montefeltro e all’Ente Parco Interregionale del Sasso Simone e Simoncello, quest’ultimo come capofila, hanno firmato un accordo di programma per la realizzazione del progetto. La Regione Marche è soggetto attuatore per la progettazione e realizzazione dell’opera.

Il primo stralcio, per un importo lavori di circa 120.000 euro, prevede la manutenzione straordinaria della cosiddetta “salita Pantani”, costituita da una tratto di strada comunale (2,6 km), un tratto di strada demaniale regionale (5,7 km) e un tratto di strada consortile (2,8 km) che dal centro del Comune di Carpegna attraversa la loc. Cippo e conduce alla loc. Cantoniera. Tale strada riveste una notevole importanza per la realizzazione del Bike Park del Montefeltro in quanto oltre a permettere l’accessibilità ai percorsi attraverso un servizio bus – navetta, ne aumenterà la sicurezza.

Parallelamente si procederà con l’iter autorizzativo dei successivi stralci (inclusi i percorsi del bike park vero e proprio), attraverso una Conferenza di servizi che sarà avviata entro il mese di febbraio (durata CDS circa 90gg).

I percorsi realizzati saranno dedicati a diverse discipline della mountain bike come “All mountain”, “Enduro” e “Downhill” e di un Pump track. Tutte le opere di progetto saranno realizzate nel rispetto dei criteri previsti da enti omologanti e/o standard condivisi a livello europeo secondo la certificazione I.M.B.A. (International Mountain Bike Association) e nel rispetto di tutte le norme di sicurezza.

L’ All mountain è la mtb vera e propria, indica il cicloescursionismo con la predilizione della discesa con dislivelli impegnativi, sentieri stretti e difficili.

Il Downhill consiste nel percorrere un tracciato completamente in discesa, contraddistinto da un elevato tasso tecnico; è la disciplina che incarna lo spirito dei pionieri della mtb, che si lanciavano a tutta velocità lungo le pendici del monte Tamalpais con delle vecchie bici da postino e che, a metà degli anni ’70, diedero vita alla Repack downhill, la prima gara di mtb mai realizzata.

L’Enduro è la disciplina che in questo momento sta andando per la maggiore. E’ anche l’ultima che si può considerare “pedalata”, ovvero dove sono di più i tratti nei quali si spinge sui pedali rispetto a quelli in cui si scende. Nelle gare di Enduro si guida contro il tempo in discesa per poi risalire, anche se non cronometrati. Possiamo considerarla una versione “corsaiola” dell’all-mountain.

Il Pump track è una pista ricca di curve e dossi, dove si gira con la bicicletta senza pedalare, solo muovendosi nel giusto modo con il corpo e la propria bike. Può essere realizzata in terra, in asfalto o a moduli, ed è caratterizzata dalla presenza di curve paraboliche e whoops entusiasmanti.